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Evolve Explore and Empower by Fosca Romani

LA me di 50 anni che sussurra alla me di 25 cosa fare

Cosa fare a 25 anni per vivere bene a 40 (o a 50!)

Fosca Romani, Giugno 10, 2025Giugno 10, 2025

Tra pochi giorni ne compio 50 (sì, proprio cinquanta!) e mi trovo nel mezzo di un bel cambiamento di vita. Inevitabilmente, mi è venuta voglia di scrivere una lettera immaginaria alla me di 25 anni…
Non per fare la “vecchia saggia” che dispensa consigli non richiesti, ma per raccontarle – e magari raccontarti – cosa farei a 25 anni per vivere bene a 40 (o a 50 visto che ci sono!).

Cose che ho fatto e rifarei (magari un po’ meglio), cose che ho fatto troppo poco, e altre che ho proprio saltato… ma che farei al volo se potessi tornare indietro.

Spoiler: non servono super poteri né un piano venticinquennale perfetto! Bastano un po’ di consapevolezza e qualche buona abitudine da portare con noi a lungo termine.

Se entri nel mio blog per la prima volta, benvenuta!

Io sono Fosca , viaggiatrice nell’anima e nel corpo, italiana di origine e al momento in giro per il mondo! Se vuoi sapere qualcosa di più su vai a dare un’occhiata a chi sono!

Punta sull’indipendenza finanziaria: non è mai troppo presto per iniziare

Una ragazza in jeand e  con il velo nasconde il viso dietro a delle banconote
Non nascondiamo i soldi sotto il materasso, investiamoli! (Bangun Stock, Unsplash)

Cominciamo da un tema fondamentale: i soldi. Sì, proprio loro. Perché partire proprio da qui? Perché l’indipendenza economica è uno dei pilastri su cui si costruisce una vita serena, e spesso – soprattutto per noi donne – arriva troppo tardi, quando arriva. Dalle paghette più basse da bambine agli stipendi inferiori da adulte, siamo cresciute con l’idea (più o meno esplicita) che i soldi non fossero “una cosa da donne” (o da signore come scrive Azzurra Rinaldi). E invece sì, eccome se lo sono.

Non ti sto parlando di grandi teorie economiche. Ti parlo di te, a 25 anni, e di quello che puoi fare prorpio a 25 anni, da subito, per non trovarti, tra vent’anni, con il fiato corto. Ricorda che il nostro mantra è: “Cosa fare a 25 anni per vivere bene a 40”. Quindi si, partiamo dai nostri soldini di 25enni.

La parola chiave? Risparmia e investi. Ogni mese, anche piccole somme. Non lasciarle ferme sul conto a marcire. Fai in modo che crescano insieme a te.

E se il mondo della finanza non ti è familiare (a 25 anni per chi di noi lo è?), chiedi aiuto a una consulente finanziaria indipendente: non per delegare, ma per imparare. Capisci come funziona, cosa fa al caso tuo, e sperimenta anche un po’ in autonomia. Nessuna fretta di buttarti in borsa, ma prendi confidenza con gli strumenti, i termini, le logiche. La serenità economica non arriva tutta insieme: si costruisce un passo alla volta.

La mia psicologia dei soldi

Io, ad esempio, ho sempre risparmiato da quando lavoro, mantenendo uno stile di vita abbastanza sobrio anche quando gli stipendi (soprattutto all’estero) avrebbero permesso altro. Viaggiare è stata sempre la mia grande spesa, e qui qualche comfort in più me lo sono concessa col tempo.

Ma ho iniziato a investire quasi a 40 anni, e col senno di poi avrei voluto farlo prima. Non è mai troppo tardi, vero, ma prima inizi, meglio è.

C’è una frase che mi porto dietro da La psicologia dei soldi di Morgan Housel, un libro che consiglio tantissimo:

“Avere dei risparmi ti dà la possibilità di scegliere.”

Ecco il punto: i soldi ti regalano tempo, margine di manovra, possibilità di dire no quando serve, e di dire sì quando conta davvero. Una libertà silenziosa, ma potentissima. E sì, impagabile.


Coltiva e rinnova le relazioni: il tuo network è una risorsa, non solo contatti

Due donne di 50 anni che fanno yoga insieme sedute a terra con le gambe incrociate e si guardano e parlano, si sono consciute a 25 anni a yoga
Costruire relazioni su un tappetino di yoga? Certo che si! (Unsplash)

A 25 anni, la nostra rete può essere composta dalle amicizie nate a scuola, all’università o nei primi lavori per esempio. Relazioni forti che spesso portiamo con noi anche nei successivi passaggi di vita. Poi il lavoro prende spazio, si costruiscono relazioni sentimentali, magari arriva una famiglia… e il rischio è quello di mettere in pausa – o dare per scontato – il nostro mondo relazionale.

Noi donne, in particolare, investiamo molte energie nelle relazioni intime – partner, figlie, genitori – e finiamo col trascurare il resto, spesso perché siamo obbligate dal carico (anche) mentale eccessivo. Ma restiamo sul pezzo delle relazioni (stavolta) e non sul carico mentale di donne e uomini.

Avere una rete solida e variegata è una risorsa che fa davvero la differenza. Sul piano personale, ma anche su quello professionale.

Ci sono studi che lo confermano: rispetto agli uomini, tendiamo a fare networking in modo più profondo e individuale, privilegiando la qualità alla quantità. Questo in certi contesti può limitarci: ci mancano quelle connessioni più ampie e “strategiche” che spesso aprono porte, opportunità e nuove strade. (Ne parla bene questo articolo).

Cosa fare a 25 anni per vivere bene a 40 (o a 50): fare network con intenzione!

Ecco perché, anche se può sembrare strano dirlo a 25 anni, inizia a coltivare il tuo network con intenzione. Non serve essere strategiche o costruite: cerca semplicemente persone che ti ispirano, con cui condividere idee, esperienze, sogni. Crea connessioni autentiche e mantienile nel tempo, anche quando la vita fa i suoi giri.

Ti parlo per esperienza: nei momenti di cambiamento più intensi della mia vita, il mio network è stato una forza incredibile. Per ispirarmi quando ho perso il lavoro, per supportarmi (e a volte anche sopportarmi!) ad ogni cambio di nazione, per far nascere idee nuove e darmi il coraggio di realizzarle. Anche a distanza durante un sabbatico…

Non è solo una rete di contatti: è una rete che ti (sos)tiene.

Vivi un’esperienza all’estero: anche per pochi mesi cambia tutto

Una donna di spalle che cammina in città, in bianco e nero ,a 25 anni come a 40
Cosa fare a 25 anni per vivere bene a 40? Camminare da sola in una nuova città…che meraviglia! (Google images)

Da viaggiatrice incallita, e avendo vissuto 12 anni all’estero, posso dirtelo con certezza: trasferirsi, anche solo per qualche mese, cambia il tuo modo di vedere il mondo – e te stessa. Che sia uno scambio temporaneo, un lavoro in un altro Paese, o un’esperienza di vita fuori dai confini abituali, vivere all’estero è una scuola di libertà e adattamento che lascia il segno.

Non serve fare scelte drastiche o definitive, mi raccomando! Può bastare una parentesi breve, fatta bene: un progetto professionale in un’altra sede, un’esperienza di volontariato, uno scambio casa-lavoro, o anche solo qualche mese sabbatico in una città che ti ispira.
L’importante è uscire dal proprio schema abituale, dalla lingua e dai riferimenti culturali che conosciamo a memoria. Ti accorgerai che i tuoi punti fermi interiori diventano più chiari proprio quando tutto intorno è nuovo. E’ una sensazione fantastica te lo assicuro!

A 25 anni, partire può sembrare più facile. Ma se non l’hai ancora fatto, sappi che non è mai troppo tardi: anche dopo i 40 o i 50, cambiare Paese – anche temporaneamente – può essere una fonte di energia, crescita e proprio rigenerazione personale.
Cambiare luogo di vita significa anche scoprire nuovi aspetti di te, testare i tuoi limiti, acquisire fiducia. E aprirti a incontri che “a casa” non solo non avresti mai immaginato, ma che nemmeno sarebbero stati possibili!

Personalmente, ho sempre avuto lo zaino pronto (ok, in passato era un trolley per lavoro!), e continuo a pensare che ogni partenza lasci qualcosa di importante. Se puoi, anche solo una volta, scegli di vivere per un po’ altrove: lasciati contagiare dalla febbre dell’esploratrice!

Sviluppa la consapevolezza interiore (e chiedi aiuto se serve)

Last but not least: inizia presto un dialogo con te stessa, e non smettere mai! A 25 anni potresti pensare di avere già tutte le risposte, o al contrario di non averne nemmeno una. In entrambi i casi, la chiave è coltivare consapevolezza, a piccole dosi ma con continuità.

Ogni tanto, fermati e chiediti: Come sto davvero? Cosa mi fa bene? Cosa mi affatica? E soprattutto: Sto andando dove voglio andare, o dove si aspettano che io vada?
Questo tipo di domande – anche semplici – sono il primo passo per costruire una relazione solida con te stessa.

Puoi cominciare da dove vuoi: consapevolezza mestruale (ne parlerò presto in un articolo dedicato), consapevolezza emotiva, relazionale, professionale. Impara a riconoscere i tuoi talenti, il tuo valore, le tue inclinazioni autentiche.
E se senti che da sola non riesci a fare chiarezza, chiedi aiuto. Non serve “essere in crisi” per iniziare un percorso psicologico. Avere una buona terapeuta – e fidarti di lei – può essere uno strumento prezioso per attraversare le fasi più intense, fare scelte con lucidità e sviluppare sicurezza.

Lo dico per esperienza: le montagne russe emotive non mancheranno, a nessuna età. Ma se impari ad ascoltarti, affrontarle sarà meno spaventoso. E una mano professionale ti assicuro fa tutta la differenza!

E ora che si può fare tutto anche online, la distanza non è più un ostacolo. Dall’altra parte del mondo o dal divano di casa, prenditi il tempo per conoscerti davvero: è il miglior investimento che puoi fare, a 25 anni e per tutta la vita.

Tra le cose da fare a 25 anni per vivere bene a 40 (o a 50!) questa sulla nostra consapevolezza l’ho messa per ultima, così ti rimane attaccata un po’ di più e ci continui a pensare…

Ecco qui le 4 cose (tra le mille possibili!) che racconterei alla me di 25 anni per vivere con più serenità, libertà e forza a 40 o 50. Alcune le ho fatte troppo tardi, altre a metà, qualcuna forse la sto ancora imparando… ma tutte, oggi, mi sembrano importanti.

E tu? Cosa diresti alla te venticinquenne? Che consiglio le daresti, con l’esperienza che hai oggi?

Scrivimelo nei commenti, oppure mandami un messaggio se ti va.
Sono sicura che potremmo costruire insieme una lista bellissima, piena di spunti, errori da non ripetere e sogni da inseguire. Perché no, non è mai troppo tardi. E soprattutto, non siamo mai sole in questo viaggio.

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