Lo Yoga è da anni una moda che non accenna a fermarsi. Anzi, ogni stagione spuntano nuove varianti: power, fusion, glow, aerial, beer yoga, pet yoga, SUP yoga…
Ma non sembra anche a te un po’ strano questo continuo reinventare lo Yoga per adattarlo a ogni tendenza del momento? Come se dovesse per forza essere spremuto per entrare nelle nostre giornate già piene, piegandosi ai ritmi e ai desideri imposti da un certo stile di vita, purché si possa appiccicare sopra l’etichetta “Yoga”, che fa tanto cool.
Eppure io lo Yoga lo insegno. E soprattutto lo pratico da più di metà della mia vita.
Quindi forse non ti aspettavi questa riflessione proprio da me, che lo consiglio a noi over 50 con tutto il cuore.
Se entri nel mio blog per la prima volta, benvenuta!
Io sono Fosca , viaggiatrice nell’anima e nel corpo, italiana di origine e al momento in giro per il mondo! Se vuoi sapere qualcosa di più su vai a dare un’occhiata a chi sono!
Yoga come unione: non un altro pezzo nel puzzle della giornata
Yoga, in sanscrito, significa “unione”: del corpo con la mente, del respiro con l’anima, del nostro io con ciò che ci circonda.
Non è solo una definizione astratta o poetica: è l’essenza stessa della pratica.
Ma come possiamo parlare di unione se lo Yoga resta un piccolo frammento incastrato tra mille impegni? Se entriamo in sala di corsa e ce ne andiamo pensando già alla lista della spesa, lasciando magari sul tappetino solo un po’ di fatica fisica?
E no, non serve stravolgere la vita per viverlo davvero.
Lo Yoga non è riservato a chi può permettersi ore libere, retreat esotici o uno “stile di vita zen”.
È per tutte, anche per te, se ti concedi, anche solo per 10 minuti, un momento per ascoltarti davvero. Un respiro consapevole alla volta.
Perché quando scegli consapevolmente di fermarti e praticare, anche in mezzo al caos, stai già facendo qualcosa di profondamente rivoluzionario.
Per te, e per chi ti sta intorno.
Lo Yoga è per te, non per i social

Hai iniziato a praticare Yoga e ti sei comprata un completino super aderente, magari made in Bangladesh. Succede. Anzi, diciamocelo: è quasi un passaggio obbligato. E una volta infilato, la tentazione di postarti in equilibrio perfetto su Instagram… arriva eccome.
In fondo lo fanno in tante. Ma fermati un secondo: lo fai per condividere davvero la tua pratica o perché “tutte lo fanno” e ormai manca solo quella foto per sentirti una yogina certificata anche online?
E intanto, dall’altra parte del mondo in India, negli ashram tradizionali si pratica con abiti leggeri, gambe e spalle coperte, altro che top tecnico a compressione. Sarà meno instagrammabile, ma vuoi mettere la comodità?
Senza contare che, se provi a immortalarti in certe asana mentre reggi anche il telefono, rischi più una contrattura che un’illuminazione. Provare per credere!
E allora? Allora viva lo Yoga che ci fa sentire bene dentro, quello che ci fa venire voglia di praticarlo in ogni momento, spettinate e in una comoda vecchia tuta. Quello che ci riporta a noi stesse, non al filtro Valencia.
Se poi vuoi condividere qualcosa, fallo perché ti vibra dentro, non perché lo impone l’algoritmo.
Se il tuo Yoga finisce con la story, forse non è Yoga
Lo Yoga è uno specchio potente di come viviamo, con tutte le nostre piccole contraddizioni.
Alzi la mano chi non ha mai fatto una lezione di “Yoga detox”… e poi via di corsa all’aperitivo con spritz e patatine. Va benissimo eh, ma forse vale la pena chiederci: che cosa stiamo cercando davvero?
O la meditazione guidata su Spotify a velocità 1.5, perché “non ho tempo per stare ferma mezz’ora”. Ma non era proprio lo Yoga a insegnarci a essere presenti qui ed ora?
Ci siamo passate tutte, io per prima.
Eppure, tra un completino a compressione (troppa!), un saluto al sole interrotto da una caduta mentre cercavo il telefono, e una meditazione stoppata da una notifica WhatsApp… ho capito una cosa: lo Yoga comincia a funzionare quando smette di essere una performance e torna a essere presenza.
Praticare Yoga è un atto di cura verso di te. Anche solo in piccole dosi quotidiane.
Nutri la tua pratica, e lei nutrirà te. Non per magia, ma perché inizierai a sentirti più centrata, più viva, più tua. Suona un po’ poetico? Forse.
E se intanto vuoi continuare ad andare nella palestra super cool col completino nuovo di zecca… fallo pure!
Ma magari, la prossima volta che srotoli il tappetino, prova a farlo solo per te.
Con la fotocamera spenta. E te stessa accesa.
E tu, che rapporto hai con lo Yoga? Hai voglia di raccontarmelo?
